Leaf mi han nominata per questo giochino.
Ecco le regole:
1) le regole del gioco copierai
2) 7 dei tuoi segreti svelerai
3) 7 felici vincenti individuerai
4) un messaggio per avvisarli invierai
5) a consultare il tuo blog li inviterai
La cosa più difficile, a parte trovare 7 segreti, sarà trovare 7 persone a cui girare il gioco che non l'abbiano ancora fatto!!! :-)))
1) Una volta ho rubato un adesivo in un negozio
2) Vivo nella stessa casa in cui ho vissuto il mio primo anno di vita
3) Durante una gara di non ricordo cosa, ho imbrogliato e tagliato un po' il percorso...
4) Non mi sono mai ubriacata del tutto
5) Ho fumato qualche canna
6) Ho fatto finta di dormire per evitare di essere coinvolta in discorsi troppo spinti e personali
7) Non ho ancora fatto un corso di vela solo perché so che poi mi piacerebbe troppo
Ecco, il difficile viene nel trovare chi nominare!!
Eowyn, M3du5a, Cloda e non so più chi, siete state nominate! :-))
IL CIELO SOPRA BERLINO
Mi sono innamorata di Berlino. E' bella, è pulita, è efficiente, è allegra, è cordiale ed è anche accogliente.
Una sensazione simile me l'aveva data solo Madrid e diciamo che se dovessi scegliere di lasciare Milano (e l'Italia) andrei in una di queste due città a vivere.
Berlino parla una storia sofferta e dolorosa, le cicatrici lasciate dal nazismo e ancor di più dal Muro sono ancora visibili, mute testimonianze della follia umana. Restano in piedi pochi pezzi di quel malefico muro (Berlin Mauer, impari ben presto come si dice in tedesco) e la desolazione della terra di nessuno che stava in mezzo ai confini tra l'Est e l'Ovest in alcuni posti c'è ancora, spazi vuoti come in attesa di venire riempiti di vita di nuovo.
E ora l'Est e l'Ovest si sono fusi, anzi, l'Est è senz'altro la zona più vivace, più allegra e più bella della città.
Postdamer Platz, che negli anni del Muro era un luogo di confine, spoglio e desolato, ora è bellissima. Architettura moderna, vetro e acciaio ma in sintonia con le case più vecchie tutte intorno. La "vela" che sormonta il Sony Centre è uno spettacolo, di notte quando è illuminata ancora di più.
La Friedichstrasse, la via dove c'era il famoso Checkpoint Charlie, è tornata alla vita. Palazzi nuovi sono sorti nella zona che i russi avevano distrutto per impedire ai berlinesi dell'est di scappare ad ovest. Qui sorge il museo del Muro, oltre che il Checkpoint stesso.
Poco più in là, un pezzo di Muro ancora in piedi, di fianco ad un'area dismessa, vuota e desolante. L'ex quartiere generale della Gestapo sorgeva qui e ora è il luogo di una mostra fotografica chiamata Topographie des Terrors. Nascita e morte del Nazismo, foto inquietanti e la sensazione che forse i tedeschi hanno finalmente superato lo shock di questo terribile passato. Passato testimoniato dai numerosi monumenti e musei dedicati all'Olocausto: io ho visto anche quello a Praga, ma qui a Berlino l'impatto emotivo è molto più intenso. A Praga i muri con migliaia di nomi scritti, a Berlino massi squadrati neri, a formare un reticolo stretto, dove passare in mezzo e sentirsi quasi "oppressi". Bello davvero.
Per non parlare della chiesa bombardata e lasciata così com'è rimasta alla fine della Guerra. Simbolo inquietante ma che vale più di mille parole.
Così come uno dei tanti bunker anti atomici sorti in periodo di Guerra Fredda: se ne può visitare uno e il senso di claustrofobia e di morte ti pervade. Perché erano bunker per 3000 e passa persone, una sfilza di lettini metallici su più file, due soli bagni e pane e acqua per due settimane. Ti ripeti che non l'hanno mai usato, però resta l'inquietudine di fondo.... e se un domani dovesse servire un posto simile? A me è sembrata l'anticamera della morte, ti eri salvato dall'esplosione ma morivi come un topo in gabbia.
Berlino però è anche il Pergamon Museum: l'enorme altare di Zeus è imponente, a me però è piaciuto molto di più i resti di un tempio di non ricordo chi. Enormi colonne, ma altissime e m'immagino come dovesse essere all'epoca. E la porta del mercato di Mileto, ossia una delle porte della mitica Babilonia. Imponente e impressionante. Ci sarebbe voluto un giorno intero solo per questo museo, a causa delle code infatti non abbiamo potuto visitare la parte dedicata all'Egitto e vedere il famoso busto di Nefertiti.
Eppoi il Bauhaus Archiv: mi sono resa conto di quanto la mia formazione come grafica dipenda dall'opera della Bauhaus. Erano avanti anni luce e ancora adesso sono opere attuali e bellissime. Ispirazione a mille ovviamente...
Domenica mattina abbiamo attraversato il Tiergarten, ossia il parco dove al centro sorge la statua della Vittoria, uno dei simboli di Berlino. Tirava un vento fortissimo e pioveva a raffiche, quindi abbiamo visto "il cielo sopra Berlino" buio e tempestoso, ma forse per questo particolare e bellissimo.
Da segnare per la prossima volta che ci andrò: l'ombrello è inutile, il vento te lo strappa via. E serve una cerata tipo barca piuttosto, perché quando tira vento, fa freddo, ma proprio freddo. Anche i berlinesi giravano con cappellini di lana e giacche a vento, gli italiani, gli spagnoli e i greci erano quelli con le facce più sofferenti!!!
Oltre alla bellezza della città, la consapevolezza che Milano e l'Italia in genere siano diventati cari, TROPPO cari maledizione! Non abbiamo speso MAI più di 15 euro a testa (media 10) a mangiare fuori. In pieno centro. Qui con 10 euro rimedi se va bene un panino striminzito e dell'acqua. E non aggiungo altro perché questa cosa ci ha lasciate desolate, molto desolate....
Cmq a Berlino mi piacerebbe tornare, visti i prezzi umani mi sa che lo farò senz'altro! :-))))
BERLINO!!!
A meno di 3 giorni dalla partenza, al contrario del mio solito, ancora non ho stabilito cosa vedremo e cosa faremo.
Non so, stavolta avrei voglia di andare là e lasciare che sia la città stessa a guidarmi. Non che non voglia vedere Postdamer Platz o la Porta di Brandeburgo, però vorrei anche camminare senza una meta per la città, così come faccio nella mia di città. E lasciare che sia Berlino a parlare di sè, senza leggere troppo la guida. Sentire il suo odore (mi vengono in mente Kebab e Wurstel, potrebbe essere!), vedere i suoi colori, ascoltare i suoi rumori e, soprattutto, la gente. Sarà che io all'estero adoro vedere le pubblicità locali, a Kuala Lumpur ero rimasta divertita da morire dal reparto DVD con i film malesi e le loro locandine.
Non so cosa aspettarmi da Berlino, che sensazioni mi darà, ciascun posto te ne dà e non sai perché ad alcuni ti senti subito legato, in sintonia e ti colpiscono.
Certo che guardando la mappa che ho appesa in casa una cosa mi salta all'occhio (a parte il non aver MAI varcato l'Atlantico): non ho mai oltrepassato l'Equatore, ossia mai stata down under, come dicono gli Aussie. :-)
Per fortuna ho ancora *tantissimi* posti dove vorrei andare, ecco quelli che proprio non vorrei mancare.
1) INDIA (voglia di spiritualità? non lo so, ma se penso a dove vorrei andare è il primo posto che mi viene in mente...)
2) Australia (da sempre, io down under prima o poi ci vado e non solo per the Great Barrier Reef)
3) il Sahara, quello vero..... e ho detto tutto
4) Perù e Machu Picchu, mi ha sempre affascinata
5) Messico, Cenotes e rovine Maya, idem come sopra
6) Coco Island ossia squali, squali e ancora squali
7) Islanda, è troppo selvaggia perché non ci voglia andare!
8) Giro in barca per le isole del Pacifico (lo so, un po' troppo esteso, ma ca***o, quanto bello deve essere?)
9) Lo Yemen e l'isola di Socotra. Qui ci dovrò andare di nascosto da mia madre mi sa.....
10) Antartide. Oh yes, anche il luogo più freddo della Terra ha il suo fascino che non vorrei perdere....
Senza contare TUTTI i posti di immersione che ancora devo vedere.... facendo due calcoli è meglio che mi metta d'impegno sul lavoro E CI DIA DENTRO DI BRUTTO!!!!
In questa fine giornata di febbraio, mentre aspetto di andarmene a distruggere un sacco a fit-boxe, ho musica a palla sul mio fido i-Tunes. Ho recuperato il meglio del peggio degli anni 80, ossia "com'eravamo e cosa ascoltavamo", ottimo per un film nostalgico-adolescenziale. :-)
Ci sono sigle di cartoni animati, ottime per aumentare a dismisura la proprio sindrome da Peter Pan.
Parecchia musica italiana, comprese le immortali canzoni degli Elii e le Storie Tese e poi tanto, tantissimo rock.
E qui quand'ero a Prato da Chiara e Enrica abbiamo appurato che il rock è la musica migliore per *divertirsi*, sotto tutti i punti di vista.
Non mettetemi canzoni sdolcinate o tutte romantiche, mi si smorza tutto....
Insomma, a me sentire certe canzoni mette addosso un ormone pazzesco (e lo so, sono già 3 post che parlo di ormoni in libertà, è LA PRIMAVERA MALEDIZIONE!) e più sono tirate, potenti e intense, più m'attizzano.
In questo momento gira a loop una canzone dal titolo emblematico "Toxicity"............... ha un inizio da brividi e poi... e poi è meglio che vada a fare fit-boxe!!!
I'M LOST
Appurato che a me piacciono i telefilm e i film di azione, avventura e quant'altro, ribadisco una volta di più la mia passione per Lost. Alla fine della terza stagione non sapevo se amare o odiare gli sceneggiatori, di certo di rado un telefilm riesce a coinvolgermi a livello emotivo così tanto come la storia dei sopravvissuti del volo Oceanic 815. Ricordo ancora lo shock della prima puntata, alla fine avevo le lacrime agli occhi a vedere la disperazione trapelare dai vari personaggi. E le lacrime nel corso delle 3 stagioni si sono sprecate, ne ho versate a litri e io sono una che non si è mai commossa così facilmente guardando film.
Ogni personaggio cambia e si evolve nel corso della vicenda e tutti hanno qualcosa da cui stanno scappando o che vogliono dimenticare/superare. Può essere un omicidio, un tradimento, un amore perduto, un rapporto irrisolto con il padre e così via. Su tutto, l'Isola e cosa rappresenta per ciascuno di loro. Una rinascita, un'occasione per redimersi, una prigionia ingiusta, una lenta discesa verso il proprio lato più oscuro, una famiglia o anche... la vita stessa.
Certo, ho i miei personaggi preferiti, alcuni lo sono stati sin da subito (Jack e Locke), altri lo sono diventati (Sayid e Hurley), altri si sono aggiunti nel corso della storia (Desmond, Juliet e Ben), altri anche se si vedono poco mi piacciono tanto (Rose, la Rousseau).
Mi sono stra-commossa per Charlie che scrive i 5 momenti più belli della sua vita: anche qui, un personaggio che aveva detto poco a mio parere, ma che gli sceneggiatori riscattano alla grande.
Adesso mi chiedo come andrà avanti, è chiaro che alcuni di loro torneranno a casa, ma avranno fatto la scelta giusta? E chi invece resterà sull'isola, magari anche senza volerlo? Chi c'è nella bara su cui Jack piange a fine 3a stagione e perché desidera così tanto tornare indietro e non andarsene?
Senza dimenticare che i posti dove hanno girato, ossia l'Isola, è di una bellezza... mi piace da morire vedere le scene sulla spiaggia con loro che vivono come meglio possono.
Bhé, ovviamente alcuni personaggi sono da ormone scatenato (ahhahah!!!) e non parlo di Sawyer, lui proprio non mi smuove niente. Invece a Jack, Desmond e Sayid lo so cosa gli farei, quindi se gli autori evitano per favore di farmeli vedere semi-svestiti io li ringrazio. Che poi mi tocca raccogliere gli ormoni che nel frattempo ho sparso in giro....
Insomma, quanto mi toccherà aspettare per vedere la 4a stagione?
Altro post di pre-risveglio primaverile, ma dopotutto se guardo fuori dalla finestra non mi sembra di essere alle porte dei famosi Giorni della Merla, sembra già di essere al 21 di marzo!!!
Dunque, ho superato la delusione di settimana scorsa, che per fortuna riguarda la situazione e non la persona, in quanto alla fine ci si era visti praticamente una volta sola...
Detto questo ho scoperto che ho in risveglio TUTTI i sensi e ciò può essere un casino in certi momenti.
Vedi ieri al Moregallo... per chi non lo conoscesse, il Moregallo è il luogo più frequentato dai subacquei lombardi in astinenza da azoto, vogliosi di immersioni tecniche, troppo lontani dal mare e così via.
Ci sono stata un pacco di volte e, essendo lago, la presenza è al 95% maschile. Però.... però MAI come ieri ero distratta da tutti quegli uomini presenti. O_o
Ho pure montato l'erogatore al contrario, da vera pippona, mentre lo sguardo veleggiava su dei tek lì vicino... e mai una configurazione bibo+stage+decompressive mi è sembrata più... sexy!!! (e parlasi di montagne di bombole, bomboline, attrezzature varie e così via!)
Ho desiderato andare ad aprire la cerniera della stagna a più di una persona e, una volta in acqua, ero distratta oltre che dalla mia nuova custodia per la fotocamera, anche dal didietro dei sub di fronte a me...
Poi dovrebbero impedire a tutti di spogliarsi post-immersione, non mi fa bene, non mi fa AFFATTO BENE vedere così tanti uomini semi-nudi tutti in una volta sola, poi resto inebetita e non sono bei momenti.
Ciliegina, ero con vecchi e nuovi amici e uno di questi ultimi.... SBAVVVVVVVVV!!!!! Peccato che sia sposato, ma accidenti quanto ha sconquassato i miei già fragili ormoni!
(Ok, qui urge cura, o mi iscrivo alla prossima maratona possibile e la faccio senza allenamento, o ritorno allo sci di fondo dopo anni, visto che la cura acqua-gelida-del-lago+azoto ormai non sortisce più ALCUN effetto!!!)
Prima le cose belle.
Oggi ho prenotato per il fine settimana a Berlino, quindi giovedì 28 febbraio io, mia sorella e mia mamma saremo in partenza per la capitale tedesca. Poi ci aspettano 3 giorni di giri intensi e di migliaia di foto da scattare. :-)
Non vedo l'ora...
Il compleanno è andato bene, anche se ancora non ho festeggiato *sul serio* con tutti gli amici e così via. Però mi sto organizzando per farmi una bella festa, quello senz'altro. :-)
Il lavoro si sta smuovendo, pian pianino ma qualcosa si smuove e ne sono troppo contenta. Ne ero sicura che sarebbe successo, ora ci si deve dare dentro e dare il meglio.
Ah già, mancano le cose *brutte*...
Ne ho le palle piene, per non dire altro, insomma sono proprio giunta al limite della sopportazione nel vedere e constatare che certe situazioni si evolvono ormai da troppi anni seguendo sempre lo stesso schema.
Qualcosa non va, se si ripete sempre lo stesso schema e non riesce a cambiarlo, ad andare oltre, a fare in modo che un certo tipo di situazione si evolva in maniera perlomeno diversa... qualcosa non va.
Oltre al fatto che sta cosa mi sta facendo sentire una specie di scarto, di merce avariata che nessuno vuole e così via. E tutto ciò non fa affatto bene, né alla mia autostima né tantomeno aiuta a fare in modo che le cose in futuro finalmente vadano in un'altra maniera.
Solo io ne posso venire fuori e solo io posso cambiare in modo da capovolgere questo malefico schema in cui mi sono intrappolata ormai da troppi anni. Resta solo vedere *come* fare in pratica, ma ci sto lavorando...
Insomma, come del resto è già successo più e più volte in passato, e ora sta cosa davvero non la sopporto più, ho conosciuto una persona, mi è sembrata interessante e avrei voluto come si dice conoscerla meglio. Sembrava ci fosse lo stesso interesse di approfondire la conoscenza anche da parte sua, quando ecco che arriva "l'altra". Basta, io davvero non ne posso più di essere messa da parte subito o quasi subito come la scorsa volta, per un'altra... Tutto qui, non tanto che mi sia andata male, quello capita, ma il come è andata che non lo sopporto più. :-(
Quando si dice il karma... o come diavolo vogliamo chiamarlo.
Insomma, quando ci si ritrova a vivere certe situazioni sempre nella stessa maniera, sentendo e provando le stesse cose, le stesse ansie e paranoie, la stessa sensazione di stare commettendo un errore un'altra volta.
E l'errore è il non aver capito PER NULLA la propria stessa vita, e ostinarsi a volere prendere certe direzioni quando sai che porteranno solo a certi risultati.
Quindi ora sono qui che ringrazio tantissimo il fatto che una serata definiamola *romantica* sia andata a monte perché è stato un miliardo di volte più utile a me stessa che andasse così.
Cambio di punto di vista di 180 gradi su obiettivo e risultato e sul sentirsi davvero liberi.
Liberazione mentale, non c'è che dire, ora resta solo da vedere se saprò evitare di ricadere negli stessi perversi meccanismi del passato o se finalmente riuscirò ad uscirne.Ma che dico, ma certo che ci riuscirò!!!!!
Quest'anno sarà un anno importante: ci sono dei compleanni che fanno da spartiacque, una specie di riti di iniziazione per una nuova fase dell'esistenza.
Ecco, non voglio dire la mia età, ma dico solo che quando sono nata l'uomo non era ancora andato sulla Luna, ci sono state le Olimpiadi a Città del Messico, le rivoluzione studentesche e la Primavera di Praga.
Un anno che ha davvero cambiato il mondo, anche quello dei miei genitori ovviamente...
Come mi vedo oggi e che come mi immaginavo sarei stata arrivata alla fatidica soglia degli "anta"?
Ad essere onesti, io mi sento ancora molto ragazzina e ho smesso di preoccuparmi del pensiero di non avere più l'età per fare (o pensare) certe cose. Mi piacciono, le faccio e stop. E mi ci diverto anche un sacco, forse molto di più di 20 anni fa... Non so se sia un sintomo di maturità o di sindrome di Peter Pan dilagante e innarrestabile.
Penso di aver trovato la mia Isola che Non C'è, che ovviamente è un luogo del cuore e della mente, non fisico e reale. E nemmeno dipendente da persone o situazioni, per fortuna.
Insomma, io quest'anno al contrario degli scorsi, mi sento davvero "molto" positiva e ottimista, in ogni campo. Ho voglia di fare e di darmi da fare per migliorare sul lavoro e sono ottimista che supererò il brutto periodo di stasi che perdura da qualche mese. Non so come, ma so che ce la farò.
E in campo sentimentale, da sempre mia bestia nera e fonte di pessimismo al cui confronto Leopardi è un allegrone... Il diavoletto che mi sussurra cose tragiche c'è sempre, ma in questo momento è molto ma molto più forte la sensazione di positività e ottimismo. Lo ammetto, non riesco a pensare che andrà tutto male, vorrà pur dire qualcosa, no?
E intanto mi godo il complimento più bello del 2007 ("vorrei tanto essere come te e avere e il tuo spirito"), che potrà sembrare una piccolezza, ma per me, regina del pessimismo fino ad ieri, è una cosa meravigliosa!!
E anche il Natale 2007 è passato.
Stavolta a Latina, a casa di mia sorella e del suo fidanzato.
Ciò ha fatto sì che per la prima volta in vita mia io abbia fatto il famoso cenone della Vigilia, cosa che non è mai stata tradizione della nostra famiglia. Quindi cenone alla napoletana il 24, pranzo natalizio alla milanese il 25 e avanzi su avanzi il 26. Ho provato un sacco di dolci natalizi napoletani che non conoscevo, tutti buonissimi. C'era il salmone, che adoro, e ho fatto il paté e mi è pure venuto bene. Sono riuscita ad assaggiare la crema di mascarpone senza stare male e alla fine mi sono proprio divertita.
A me piace il Natale, mi piace stare tutti insieme in famiglia, anche se quest'anno mancavano mio fratello, Anna e Gabriele. Se fosse per me, riunirei tutte le famiglie e farei una mega festa insieme. Nonostante poi le varie nonne si lamentino degli acciacchi e della vecchiaia, le madri comincino a dire che non ce la fanno più e l'anno prossimo basta cucinare, i soliti discorsi da Natale e i nuovi "parenti" da conoscere.
Insomma, quest'anno mi sono divertita un mondo a sentire parlare napoletano, così come l'anno scorso toscano.
Ora capodanno, stavolta a casa mia, dopo due anni dove ero nel mio posto preferito, ossia al mare e in barca. Mi mancherà salutare il vecchio anno con il profumo di salmastro addosso. E dare il benvenuto all'anno nuovo sentendo il rumore delle onde.
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